Pubblicato da: Autore su: 6 agosto 2009
Lievi veli velano la luna
scolorando le stagioni dell’amore
Fragili frante conchiglie
giacciono spogliate dall’onda del tormento
Le ali dell’infinito
sbattono nell’aria densa del disinganno
Nulla può più la luna
che nel pozzo disseccato si specchia
È la stanza illuminata
di diversa luce
Lo stupore del rumore
di un petalo di rosa che cade
La sorpresa di una bollicina di sapone
che svanisce tra le dita
è il sapore ritrovato
del tuo bacio
Che vorrei
Di me dimenticato amore
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Volevo camminare sulle nuvole
oltre lo scorrere del tempo
non te l’ho mai detto
chiudo gli occhi e ti guardo
mentre dipingo nell’anima
il tuo viso di ragazza
non te l’ho mai detto
specchiavo il mio breve futuro
nel profondo dei tuoi occhi
mare di gioia
non te l’ho mai detto
ora le nuvole accarezzano il silenzio
sussurro di memorie
dei giorni finiti.
**************
Dedicata all’amico poeta Luciano Morandini
Ho inseguito
molti pensieri
camminato nella speranza
di sogni spezzati
una stretta strada
impolverata
come sospesa
nell’attesa
della brezza
fredda
che rischiara
la realtà.
Ho cercato
ciò che
sembrava
Amore
in ogni altrove
in ogni momento
nel vento
nel mare
su nel blu
in una donna
nel tempo
t’attendo.
Ho presunto
e sbagliavo
nel dirmi importante
volevo
oh, io
piccola formica
lasciare orma
del mio breve cammino
leggero
come il trastullare
di una foglia
che cade nell’ultima stagione
**************
Non l’avevo mai detto
di quando mi nacque la memoria
che andava dimenticata
come una cellula malata
non l’avevo mai detto
di quando sulla porta di un bar
imparai a leggere
- Eintritt verboten für italiener –
non capivo ma faceva male
ora fa male
e ancora non capisco.
non l’avevo mai detto
di quando percepii il dolore
non nella carne
più dentro
nel fondo più profondo
dove racchiusa
nitida è l’immagine
non l’avevo mai detto
che la voglio
spegnere
ma brucia
acqua salata
di antico pianto!
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Abdwahd = fortunato
dedicato al bambino somalo nato su un barcone della speranza, nato clandestino senza conoscere le leggi in questa umanità priva di diritti, identità, giustizia e futuro
Partire verso il divenire
affidando negli occhi di chi rimane
la nostalgia di ritornare
errare nella parola
portata dal vento caldo
della terra lontana
sono andati
aggrappati alla speranza
di navi senza ritorno
valigie piene di memorie
nella nudità
di stazioni senza lacrime
facce prosciugate
dalla dignità
di un uomo
sguardi spersi
che hanno attraversato
piazze sconosciute
vie senza il tuo nome
nome senza il tuo volto
volto senza identità
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