Ho paura del silenzio
Ho paura del silenzio
della mente
il silenzio dei vinti
che vorrebbero il domani come l’oggi
uguale all’ieriil silenzio di chi non osa
che nella linea disegnata nell’orizzonte
vedono una montagna insormontabileil silenzio di chi aspetta
i cui sussulti sono
gli sbadigli degli inertiil silenzio di chi parla
ma non sa
riempire il foglio biancoil silenzio di chi non ascolta
dei ricci che mostrano il ventre
per nascondere gli aculeiil silenzio ipocrita
di chi prega
ma non credeil silenzio che riempie il nulla
come impalpabile è l’aria
nello spazioil silenzio di chi esiste
ma non
èil silenzio del pensiero
come lo zero prima
dell’uomoil silenzio degli ottusi
che non vedono nell’inverno
la stagione che precede la primaverail silenzio dei perdenti
che si sentono sconfitti
prima di giocareil silenzio degli incerti
che fra il ma e il forse
si lasciano travolgere dai fattivoglio sentire il grido
della mente
voglio sentire la voce
passionale di Nerudavoglio vedere i colori
autunnali di Van Goghvoglio toccare la pietra
del pensiero di Rodinvoglio aleggiare
sulle note di Vivaldi
così
semplice e compiuto
come il profumo
delle cosedel pane sfornato
dell’armonia del bello
del fiore in primavera
del seno di una donna
del vino in compagnia
dell’erba appena tagliata
della rondine che ci ricorda la libertà
della nuvola che gioca a nascondino con il sole
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