L’ultimo canto
Talvolta/ho pietà/di me stesso
mentre il vento mi porta
attraverso il cielo
Canto dei tuoni (Ojibway – Chippewa, indiani d’america)
Prima o poi
accadrà
e si arresterà il mio camminoquando io morrò
spero solo non sia
una giornata di sole
in quel giornoquando io morrò
non mi vestirò da festa
in quel giorno
andrò via così, in silenzioquando io morrò
mute le campane
ascolteranno il canto
degli uccelli a primaveraquando io morrò
piangerà la terra che mi accoglie o piangerò io?
terra. terra intrisa di sangue e calpestata dall’odio
lì non voglio marcirequando io morrò
come gli indiani liberi prima dell’america
su un albero
innalzate il mio corpoquando io morrò
riscaldato dal sole, illuminato dalla luna
m’accarezzerà l’aquila
nel suo volo liberoquando io morrò
udirò il brusio di seta della luna
che in uno spicchio d’ombra
passa dietro la nuvolaquando io morrò
le ultime note del flauto
ondeggeranno nel vento
che urlaLì, sarò io
Andante veloce, poco allegro
Grembo che riscalda
Figlio della luceFiore che germoglia
Figlio della speranzaStille di lacrime
Figlio del maleOcchi di rugiada
Figlio dell’amoreSpighe gialle
Figlio della noiaFili d’argento
Figlio del doloreOrizzonte nero
Figlio del nulla
Stempera nell’aria
il suono di violino.Pendenza dolorosa in crescendo (climax)
Della leggerezza della discesa e della pesantezza dell’ascesaParticella dolorosa
Scagliata dai flutti
Del mare nero.\climax\
Nero, fosco e tetro
Tetro, nero e fosco.Carcassa putrida
Memorie dimenticate
S’inclina sulla rabbia rovente.\climax\
Nero, fosco e tetro
Tetro, nero e fosco.Lì
Serrata conchiglia
Nell’ansia del pensiero.\climax\
Nero, fosco e tetro
Tetro, nero e fosco.Nel buio
La luce
Pulsa\climax\
Nero, fosco e tetro
Tetro, nero e fosco.La luna
Volge lo sguardo
All’infinito.
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