Solitudine

rid_solituHo scritto il tuo nome sulla spiaggia, straniero

ma le onde l’han cancellato

scrissi Donna

ma l’alta marea ti violenta

ho visto bambini separati

da muri di odio costruiti dai padri

la dignità perduta di un lavoro

che non c’è

nessun sole mi ride

ma nel vuoto, nel freddo

aiutami a sognare ancora

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Festival Itinerante Internazionale della Poesia

“Camminando camminando”
III edizione del Festival Itinerante Internazionale di Poesia
“Acque di Acqua”

È partita la carovana del verso! Stazione di partenza Cormòns domenica 22 maggio, quella di arrivo Redipuglia 23 settembre, nel mezzo ben 22 tappe con poesia e musica attraversando cinque nazioni: Repubblica Ceca, Austria, Slovenia, Croazia e Italia, la nostra regione ed il Veneto. Una manifestazione proposta dall’associazione Culturaglobale di Cormòns e associazione Equilibri di Gorizia, denominata “Camminando, Camminando” III edizione del Festival tinerante Internazionale di Poesia “Acqua di acque”, che quest’anno, dopo Celso Macor e Elio Bartolini, ha come poeta di riferimento il compianto Luciano Morandini.
Un programma che propone molte serate in cui le località prescelte ospiteranno le voci e gli autori più autentici della nostra realtà. In un susseguirsi di letture, rappresentazioni teatrali, mostre d’Arte, performance musicali, per un fluire di immagini, parole, suoni e incontri. Per disegnare una geografia intensa, di valenza artistica, culturale e sociale. Coinvolgendo, nelle sue serate, un centinaio tra poeti, musicisti e artisti italiani, sloveni, repubblica Ceca e austriaci. In un percorso che vede tanti e diversi poeti incamminati verso il comune mare della poesia. In un incontro che vuole essere propositivo, per allargare ogni possibile concezione del “fare comunità”. Per condividere e far conoscere la Poesia attraverso la collaborazioni con amministrazioni locali e altre realtà associative, per un maggior radicamento nel territorio che permette un più importante scambio di esperienze e conoscenze.
Poesia come momento di condivisione, poesia come luogo di libertà. Poesia attenta alle problematiche sociali, alla Pace e al rispetto delle diversità, soprattutto. Una poesia dei luoghi ponendo l’attenzione ai suoni e alle parlate locali, e nei luoghi, dal bosco alla piazza, dal teatro all’osteria, ovunque con la carovana del verso.

il programma 2011
Le tappe
Cormòns 22/05, Aviano 25/05, Udine 26/05, Trieste 11/06, Cormòns 12/06,
Reana del Rojale 15/06, Medea 15/06, Beroun Repubblica Ceca 16/06,
Lestizza di Galleriano 18/06, Gorizia 24/06, Campoformido 25/06,
Pozzuolo del Friuli 30/06, Fiume/Rijeka Croazia 01/07, Portogruaro 02/07,
Grimacco, Topolò/Toplove 08/07, Romàns d’Isonzo 09/07, Gradisca d’Isonzo 16/07, Caporetto/Kobarid Slovenia 16/07, Moraro 02/08, Basiliano 31/08,
Seeboden (Carinzia) Austria 10/09, Redipuglia 23/09.

Festival itinerante internazionale della Poesia

E’ al via l’organizzazione del Festival itinerante internazionale della Poesia

Coinvolge una ottantina tra poeti, musicisti e artisti italiani, sloveni, croati, cechi e austriaci. Acque di Acqua, già nel suo titolo, vuole essere un omaggio alla necessità primaria alla sopravvivenza dell’uomo. Acqua come bene inalienabile, come valore da difendere. Come fecondità da coltivare. Come moltitudine di culture e provenienze. In un percorso che vede tanti e diversi poeti incamminati verso il comune mare della poesia. In un incontro che vuole essere propositivo, per allargare ogni possibile concezione del “fare comunità”. Poesia da maggio a luglio, in Regione FVG, ma anche nel Veneto, Slovenia, Repubblica Ceca, Austria, ecc. Seguiteci! Volete partecipare o ospitare una serata?
per informazioni info@culturaglobale.itwww.culturaglobale.it
Acque di Acqua, già nel suo titolo, vuole essere un omaggio alla necessità primaria alla sopravvivenza dell’uomo. Acqua come bene inalienabile, come valore da difendere. Come fecondità da coltivare. Come moltitudine di culture e provenienze. In un cammino che vede tanti e diversi poeti incamminati verso il comune mare della poesia. In un incontro che vuole essere propositivo, per allargare ogni possibile concezione del “fare comunità”. Continua a leggere

Fili di speranza

Quanti fili ho appeso all’albero della vita
nel trascorrere di stanche lune mute

cercando la parola amore
nel dizionario vuoto dell’umanità 

attraversando con ansia boschi di pioppi scheletrici
bagnati da nebbie di città sporche

buttando sogni bambini
dentro arcobaleni sconosciuti

 interrogando il mondo nei fotogrammi
di un film che non avrà spettatori

 assistendo ogni minuto con rabbia
 alle ingiustizie subite dall’altro

 che il viandante il saggio il giusto
mi indichi la strada per la festa degli umili

 mentre la farfalla lieve sul fiore rosso
riposa nel futuro già morto

e i filamenti d’argento appendono
sulle labbra le parole

il vecchio albero sopraffatto dal tormento
inesorabilmente cadrà

Renzo Furlano

Filari in versi

tn_frattolinPremio Internazionale di Poesia 2009 – 2010
La Cantina Produttori Cormòns (GO) è nota nel mondo, oltre che per i suoi ottimi vini, soprattutto per il Vino della Pace, inviato ai capi di Stato del Mondo. Stappando una delle cinquemila bottiglie si avvera il sogno di liberare il Genio dormiente nel soave vino estratto da quasi seicento vitigni diversi, provenienti da tutti i continenti; così nel bicchiere fluisce il sapore del mondo distillato attraverso il frutto più nobile, l’uva. La “Vigna del Mondo” prospera a Cormòns, nell’unica regione d’Europa, il Friuli Venezia Giulia, in cui s’incontrano la cultura latina, germanica e slava, dove la concordia è stata sempre un’aspirazione e una necessità. Le etichette sono state illustrate dai più grandi artisti italiani e stranieri. Da Zoran Music, Arnaldo Pomodoro, Enrico Baj, Dietman, Minguzzi, Salvatore Fiume, Pietro Consagra, Giorgio Celiberti, Giacomo Manzù, Aligi Sassu, Finì, Darko Bevilacqua, Emilio Vedova, Anderle, Rauschenberg, Corneille, Treccani, Nagasawa, Tadini, Ceroli, Dario Fo; ed i versi di Renzo Arbore, Mario Luzi, David Maria Turoldo, Elio Bartolini, Alda Merini, Andrea Zanzotto, Moni Ovadia e Yoko Ono, che hanno negli anni creato un’originale e unica Galleria permanente d’opere d’arte d’alto livello, che lega per sempre e indissolubilmente l’arte con il più nobile dei prodotti della terra: il vino.
Scheda di partecipazione
Regolamento
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Lievi veli

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Lievi veli velano la luna
scolorando le stagioni dell’amore
Fragili frante conchiglie
giacciono spogliate dall’onda del tormento
Le ali dell’infinito
sbattono nell’aria densa del disinganno
Nulla può più  la luna
che nel pozzo disseccato si specchia

È la stanza illuminata
di diversa luce
Lo stupore del rumore
di un petalo di rosa che cade
La sorpresa di una bollicina di sapone
che svanisce tra le dita
è il sapore ritrovato
del tuo bacio

Che vorrei

Di me dimenticato amore

************** 

Volevo camminare sulle nuvole
oltre lo scorrere del tempo
 non te l’ho mai detto
chiudo gli occhi e ti guardo
mentre dipingo nell’anima
il tuo viso di ragazza
 non te l’ho mai detto
specchiavo il mio breve futuro
nel profondo dei tuoi occhi
mare di gioia
 non te l’ho mai detto
ora le nuvole accarezzano il silenzio
sussurro di memorie
dei giorni finiti.

************** 

Dedicata all’amico poeta Luciano Morandini

Ho inseguito
molti pensieri
camminato nella speranza
di sogni spezzati
una stretta strada
impolverata
come sospesa
nell’attesa
della brezza
fredda
che rischiara
la realtà.

Ho cercato
ciò che
sembrava
Amore
in ogni altrove
in ogni momento
nel vento
nel mare
su nel blu
in una donna
nel tempo
t’attendo.

Ho presunto
e sbagliavo
nel dirmi importante
volevo
oh, io
piccola formica
lasciare orma
del mio breve cammino
leggero
come il trastullare
di una foglia
che cade nell’ultima stagione

************** 

Non l’avevo mai detto
di quando mi nacque la memoria
che andava dimenticata  
come una cellula malata

non l’avevo mai detto
di quando sulla porta di un bar
imparai a leggere

– Eintritt verboten für italiener –

non capivo ma faceva male
ora fa male
e ancora non capisco.

non l’avevo mai detto
di quando percepii il dolore
non nella carne

più dentro

nel fondo più profondo
dove racchiusa
nitida è l’immagine

non l’avevo mai detto
che la voglio
spegnere

ma brucia
acqua salata
di antico pianto!

************** 

Abdwahd =  fortunato
dedicato al bambino somalo nato su un barcone della speranza, nato clandestino senza conoscere le leggi in questa umanità priva di diritti, identità, giustizia e futuro
Partire verso il divenire
affidando negli occhi di chi rimane
la nostalgia di ritornare
errare nella parola
portata dal vento caldo
della terra lontana
sono andati
aggrappati alla speranza
di navi senza ritorno
valigie piene di memorie
nella nudità
di stazioni senza lacrime
facce prosciugate
dalla dignità
di un uomo
sguardi spersi
che hanno attraversato
piazze sconosciute
vie senza il tuo nome
nome senza il tuo volto
volto senza identità

Piccole storie di aria

tn_aquilone_aIl Premio Letterario Internazionale Vileg novella dal Judri – Culturaglobale giunge alla sua 8a edizione con il titolo “Piccole storie d’aria – L’uomo e ciò che lo circonda”, continua (dopo il legno ed il vino) nel suo nuovo percorso letterario prendendo ad argomento gli elementi che circondano l’uomo, e dopo l’acqua, e la terra nelle precedenti edizioni, vedrà nel suo proseguo, affrontare il tema del sole/fuoco.
Non solo un pretesto letterario, ma anche la consapevolezza che possa essere un veicolo per la sensibilizzazione di giovani e adulti, alle problematiche dell’Ambiente ed alla sua tutela, dove le ripetute ferite inferte dalla colpevole incuria dell’uomo, le conseguenti risposte furiose della natura, hanno posto l’acqua, la terra, l’aria e il sole, da sempre elementi fondanti dell’uomo e necessari alla sua sopravvivenza, ma anche componenti di godimento emozionale, in una prospettiva negativa.

regolamento

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Una rosa

 

 

 

 

 

 

 

Pinsîr
L’aiar al remene il cîl
che come gotis di mîl
al dismonte intal cûr
scussant il mâl scûr.
Une rose une spine une spine une rose.
L’anime intorçolade
biel planc  si è impiade.
Il dolôr al svole lontan
discognossût, sotan.
Une rose une spine une spine une rose
Une niule braurose,
dal soreli morose,
mi dîs cidine cidine
“nus tocje di vivi, ninine
une rose une spine
une spine une rose”
 

Pensiero
Il vento scrolla il cielo
che come gocce di miele
scende nel cuore
smorzando il dolore.
Una rosa una spina una spina una rosa.
L’anima attorcigliata
piano si è infiammata.
Il dolore vola via lontano,
sconosciuto, soggiogato.
Una rosa una spina una spina una rosa.
Una nuvola boriosa
Promessa in sposa al sole
Mi dice silenziosa
“Ci tocca vivere, carina
una rosa una spina
una spina una rosa”

di Giuliana Pellegrini, poesia in friulano/italiano, che ha avuto il secondo premio al concorso Le voci dell’anima di Villa Vicentina (UD)

Lo spaventapasseri

Lo spaventapasseri

Ti hanno fatto ad immagine e somiglianza dell’uomo
 già!
baluardo di colture e culture nel tempo tradite

ti hanno messo il cappello della saggezza
e l’occhio del sapere
ti hanno dimenticato nel caldo vento malato
di un campo di spighe modificate
che niente riempie

ti ricordi di Pietro?

il bambino che ti mise il fucile
il fucile l’ha portato via il vento libero

ti ricordi di Pietro?
l’ha portato via la guerra

ti ricordi di Pietro?
è morto, mille e altre mille maledette volte

Agnieska, Kim, Rabu, Dragan
nei palmi le spine di Birkenau
con la carne ardente a Trang Bang
accovacciato sotto il muro di Ghaza
lembo di straccio in qualche fossa a Mostar

tu immoto testimone della globalizzazione virtuale
tu indifferente spettatore di avversità e ingiustizie

ti hanno dimenticato le gambe
 già!
gambe per correre libero

Renzo Furlano

Filari in versi

tn_frattoni5p.jpgtn_frattoni5p.jpgPremio Internazionale di Poesia 2007 – 2008 

 SCADENZA 30 GIUGNO 2008

 max 16 versi

La Cantina Produttori Cormòns, che è nota nel mondo, oltre che per i suoi ottimi vini, soprattutto per il Vino della Pace, le cui etichette vengono illustrate dai più grandi artisti italiani e stranieri abbinate ai versi di altrettanto famosi personaggi della cultura mondiale, che hanno negli anni creato un’originale e unica Galleria permanente d’opere d’arte d’alto livello, con il contributo e patrocinio del Comune di Cormòns, e l’organizzazione e collaborazione dell’Associazione Culturale Vilegnovella dal Judri Culturaglobale, promuove il premio Internazionale di Poesia “Filari in versi” 2007 – 2008, per opere inedite di Poesia in lingua italiana, friulana, slovena, tedesca, o in qualsiasi altra lingua ufficiale o minoritaria parlata nel mondo, purché accompagnata da una traduzione in italiano. Le poesie, non più lunghe di 16 versi, dovranno contenere il Messaggio della Pace e del rispetto delle diversità, quale ricchezza personale e universale”.

Caratteristiche salienti del premio sono; la completa gratuità della partecipazione, la stampa di un’antologia, a cura delle Edizioni Culturaglobale, con le migliori opere pervenute e, soprattutto, l’inserimento della migliore poesia, a giudizio della preposta commissione giudicatrice, nell’etichetta del Vino della Pace, che verrà riprodotta su migliaia di bottiglie. La scadenza per la partecipazione è il 30 giugno 2008 mentre la cerimonia delle premiazioni avverrà lunedì 29 dicembre 2008 nel teatro comunale durante la consegna del “Premio Acino d’Oro”.

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Oh acqua!

tn_mani_acqua.jpg 

Acqua
Mai doma nel suo scorrere, irrequieta irrompe spumeggiante di spruzzi e gorgoglii, si incanala, penetra ogni insenatura.
Nei suoi viaggi vivaci espande vita in ogni dove. Acqua è materia di cui siamo.
Acqua è lacrima, sudore, stilla microscopica che riflette l’infinito.
Acqua è lo specchio nella pozzanghera dei nostri giochi.
Acqua è la pioggia che picchietta sui tetti, è il fluire dolce dei nostri pensieri. Acqua è la gocciolina di rugiada che si dondola sulla corolla del fiore, e scivolando d’argento diventa un ruscello chiacchierino
È quella timida che si tuffa nel blu del mare immenso, per poi ritornare lieve bianca nuvola. ma…
Acqua è sempre più spesso un rubinetto da cui fuoriesce neanche la speranza.

Oh acqua, acqua
candide palmi scure
han tentato di trattenerti
ma tu, tu fuggi
sempre fuggi
nelle mani non rimani
che nel sapore della nuvola
ridiscendi libera
sei la goccia sul seme
danza ballerina
profumando l’erba fresca nata
è nel silenzio
che ho udito
il bambino
invocarti
Acqua!
 

La filastrocca

Piove picchiettando sul tetto
della casa dal tiepido caldo
a volte scroscia col rombo del tuono
altre, scende in pudico silenzio
altrove cade lieve biancheggiando
sull’albero di foglie spoglio
uno spazio ovattato
dove il tempo pare fermato
noncurante ed indaffarato
dell’importanza dell’acqua l’uomo
s’è dimenticato
non si pone il dubbio
perché tutto questo
in un altro luogo
viene morendo invocato.

Migrare

tn_renzo_1.jpgMigrare

Partire verso il divenire
affidando negli occhi di chi rimane
la nostalgia di ritornare

errare nella parola
portata dal vento caldo
della terra lontana

sono andati
aggrappati alla speranza
di navi senza ritorno

valigie piene di memorie
nella nudità
di stazioni senza lacrime

facce prosciugate
dalla dignità
di un uomo

sguardi spersi
che hanno attraversato
piazze sconosciute

vie senza il tuo nome
nome senza il tuo volto
volto senza identità

Perché nessuno dimentichi

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Perché nessuno dimentichi
lo sterminio umano
l’intelligenza sterminata

che non dimentichino i figli dell’odio
che non dimentichino i figli della rabbia
che non dimentichino i figli dell’indifferenza

perché non si ripeta
oggi ne domani
in ogni altrove

che la terra sia la terra di tutti
che il cammino si faccia in tutti
che si zittiscano le armi per sentire la voce del diverso.

Renzo Furlano (parole e foto)

Auguri per un Mondo migliore!

Non l’avevo mai detto
di quando mi nacque la memoria
che andava dimenticata  
come una cellula malata

non l’avevo mai detto
di quando sulla porta di un bar
imparai a leggere

– Eintritt verboten für italiener –

non capivo ma faceva male
ora fa male
e ancora non capisco.

non l’avevo mai detto
di quando percepii il dolore
non nella carne

più dentro

nel fondo più profondo
dov’è racchiusa
nitida è l’immagine

non l’avevo mai detto
che la voglio
spegnere

ma brucia
acqua salata
di antico pianto!

Renzo Furlano